Lo Psicologo per bambini Roma Monteverde è stato un ciclo di incontri di gruppo durante il quale ragazze e adolescenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi.
Esprimersi, conoscersi, riflettere, mettersi in gioco, ascoltare se stesse e l’altro, comunicare, accogliere, sentire le proprie emozioni dandovi senso e significato. un gruppo di consapevolezza per minorenni non può non avviarsi se non con un incontro di conoscenza rivolto a loro, alle mamme ed ai papà : la presenza dei genitori è un elemento fondamentale fin dai primissimi momenti e attraverso un processo di “contrattazione”, come è solito nell’approccio analitico transazionale, vengono esplicitate le aspettative, i bisogni, le risorse disponibili e gli obiettivi, concreti e realisticamente raggiungibili.

La formulazione di un accordo condiviso (tempi, modi, obiettivi) e la presentazione di conduttori, partecipanti, finalità del progetto pone le basi per la creazione dell’alleanza e di un clima empatico ed accogliente. un gruppo di consapevolezza non è solo un gruppo di parola in cui condividere pensieri o emozioni, elaborare strategie, ragionare sulle difficoltà relazionali riflettere su differenti punti di vista: è un luogo in cui accanto a tutto ciò, mediante diverse tecniche creative-manuali, visione film, utilizzo della scrittura e del disegno, ascolto musica e attività di espressione corporea i membri del gruppo sperimentano, attraverso i vari canali sensoriali e non emozioni vissute.
adolescenza al femminile” è stato il percorso che abbiamo condiviso con alcune ragazze adolescenti torinesi; con loro abbiamo ascoltato, parlato, riso, raccontato, vissuto, esplorato, creato, riflettuto, accolto. con la loro piacevolezza, sensibilità , disponibilità a mettersi in gioco ci hanno donato intensi momenti emotivi, cognitivi e creativi facendo circolare nel gruppo una grande ricchezza umana in cui ognuno ha potuto dare e ricevere. L’impegno delle psicologhe psicoterapeute è stato quello di dedicare loro tempo e presenza, fisica ed emotiva integrata con gli strumenti terapeutici analitico transazionali: il tema del riconoscimento circolato attraverso parole, gesti, sguardi, ascolto attivo ed empatico, il concetto di protezione (cos’è? quando? come? proteggere sé e/o proteggere l’altro?), il contatto con le emozioni (riconoscerle, accoglierle, sono alleate o nemiche-pericolose?).
al termine di questo “viaggio” abbiamo condiviso le nostre impressioni sensazioni e vissuti con quelle di genitori che, con disponibilità e creatività , hanno lasciato un segno importante all’interno di questo percorso; riteniamo, infatti, che il lavoro (di consapevolezza, sostegno o terapia) con un minorenne risulti più efficace laddove sia presente alleanza, collaborazione e disponibilità tra figure genitoriali e professionisti. a differenza dello psichiatra, lo psicologo interviene su quella che è l’area affettiva, cognitivo-comportamentale della persona. tra le varie cose, può trattare disturbi d’ansia e di alterazione dell’umore, il disagio giovanile – adolescenziale, offrire sostegno alla genitorialità, all’elaborazione del lutto e di crisi importanti. può proporre anche terapie di coppia o di gruppo.
lo psicologo utilizza la cosiddetta “alleanza terapeutica”, ovvero la relazione di fiducia che si instaura tra paziente e terapeuta, per lavorare sui vissuti della persona. di solito chi si rivolge allo psicologo vive un momento di crisi personale e vuole tornare a vivere al meglio la propria vita. ci si può rivolgere a lui nel caso in cui si senta il bisogno di tirare fuori emozioni, capire l’origine di alcuni comportamenti, correggerne il tiro, potenziare le proprie risorse.