Quando siamo alla ricerca di un professionista da inserire all’interno del contesto abitativo di un nostro parente che ha perso autosufficienza e autonomia, ci possiamo rivolgere ad una cooperativa che gestisce una selezione di badanti.
Potremmo dunque avere la certezza di essere in grado di entrare in contatto con la miglior badante esperta in tutta Roma sud, quella capace di dare le cure migliori alla persona che amiamo e di agevolarle il percorso degli ultimi anni della sua vita.

La badante è una figura professionale che troppo spesso viene sottovalutata, mentre soprattutto nel nostro paese dove età media delle persone è in continuo aumento, ce n’è sempre più bisogno. Così ci si rende conto della sua importanza solamente quando ormai si sviluppa un’emergenza in merito, quando la badante diventa realmente indispensabile, perché senza la sua presenza non si saprebbe come gestire una persona che manca ormai di determinate competenze fondamentali.
Ad esempio quando l’assistito sviluppare una determinata patologia e non è più in grado di mangiare da solo, di ricordarsi di prendere le medicine, di occuparsi della propria igiene personale: certo alcuni cercano di andare avanti in questa maniera ma la qualità della loro vita cala drasticamente e questo si ripercuote anche dal punto di vista psicologico ed emotivo.
È per questo che tantissime persone anziane cominciano a soffrire di solitudine e di depressione, dal momento che i loro cari hanno degli orari lavorativi e delle famiglie e non possono sempre stare con loro.
Il ruolo chiave del badante all’interno di una famiglia
Il badante o la badante diventa una figura assolutamente rassicurante nel senso che senza la sua presenza le famiglie avrebbero tantissimi problemi. È possibile anche decidere per un contratto di badante convivente.
La badante convivente, come per l’appunto dice la definizione, vive sotto lo stesso tetto dell’assistito e riesce a monitorare la sua vita costantemente, seppure gli orari di servizio siano le classiche otto ore di ogni lavoratore.
In quelle otto ore si premurerà di andare a lavare l’assistito, fare la spesa, cucinare, pulire le sue cose, lavare i suoi vestiti, preparargli da mangiare e laddove non riuscisse somministrargli il cibo. Potrebbe anche accompagnarlo a fare una passeggiata, un minimo di vita sociale fino a quando egli potrà avere la possibilità.
Andrà anche a prendergli le medicine, farà tutti quei giri necessari che l’assistito non può più fare da solo eccetera.
Invece, durante le altre 16 ore si limiterà a essere presente in caso di necessità. Perché alcuni assistiti ad esempio non riesco ad andare in bagno da soli o potrebbero chiamare per chiedere aiuto e la presenza di un badante sicuramente è molto rassicurante per i parenti. Invece, è del tutto possibile che ci siano dei problemi per quanto riguarda i giorni di riposo del badante che ha diritto a una giornata (di solito la domenica) di totale libertà più altre 12 ore nel corso della settimana che possono essere anche collegate. E durante questo periodo la famiglia può anche chiedere al badante di fare straordinari ma dovrò pagarli diversamente.