Quali sono i metodi più efficaci per combattere il colesterolo e perché bisogna cambiare dieta prima di assumere farmaci? Che sia per un problema genetico o dovuto a un’alimentazione malsana, l’ipercolesterolemia va affrontata con una certa serietà perché un’elevata concentrazione di colesterolo del sangue può diventare la causa di moltissime patologie cardiovascolari o legate al tratto gastro-intestinale.
Per combattere il colesterolo bisogna prima conoscerlo
Tenere sotto controllo il proprio colesterolo e ridurre così il rischio di ictus e infarto è possibile. Il colesterolo, però, bisogna conoscerlo e riconoscerlo perché non è per forza un nemico. Il colesterolo è indispensabile per la vita e la moltiplicazione cellulare: ciò che dobbiamo tenere sempre sott’occhio è il rapporto tra colesterolo buono (HDL) e colesterolo cattivo (LDL), che determina il cosiddetto “rischio cardiovascolare”. La proporzione tra colesterolo totale e colesterolo cattivo deve, infatti, essere inferiore a 5 per l’uomo e a 4,5 per la donna.
Il colesterolo LDL è il responsabile di molte patologie, anche gravi: se è compreso tra i 70 e i 180 mg per 100 ml di plasma, il valore è normale e nulla deve farci preoccupare. Se, invece, supera questi parametri è necessario prendere alcuni provvedimenti cambiando prima di tutto regime alimentare ed eliminando tutti i grassi saturi.
Combattere il colesterolo con l’alimentazione: gli alimenti per controllarlo.
Oltre a ridurre l’apporto di grassi saturi nella nostra alimentazione è bene introdurre nella dieta alcuni alimenti in grado di contrastare il colesterolo alto o comunque, se assunti entro certe dosi, di “controllare” la sua produzione nel sangue. Vediamone alcuni.
Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Pennsylvania State University e pubblicato sulla rivista Hypertension, i pistacchi rappresentano un alleato per combattere lo stress, la pressione alta e il colesterolo “cattivo”. Ovviamente, come spesso accade, non bisogna eccedere nelle dosi e nelle quantità visto che si tratta di frutta secca e quindi relativamente grassa. Tre o quattro pistacchi al giorno aiutano però a ridurre il colesterolo cattivo e aumentare, di contro, quello buono.
Anche l’avena è tra i cibi da prediligere nel caso di ipercolesterolemia: fa bene al cuore, regola il peso corporeo, migliora la digestione, previene la stitichezza e abbassa il colesterolo LDL. L’avena contiene fibra solubile, ricca di lipoproteine e che permette di ridurre la densità di questo tipo di colesterolo. Ma attenzione! Consumate la fibra nella sua forma naturale, magari a colazione e abbinatela con kiwi, prugne o pere.
Il vostro alleato estivo è invece l’anguria: perfetta per rinfrescarsi e alleata per il cuore. L’anguria, infatti, grazie alla presenza di citrullina, sembrerebbe ridurre i rischi cardiovascolari, abbassando i livelli di colesterolo.
Torniamo ai cibi 4 stagioni e includiamo tra gli alimenti per ridurre il colesterolo anche il pesce che grazie agli omega-3 in esso contenuti, è sempre il benvenuto sulla tavola di chi vuol mangiar sano e, perché no, abbassare il colesterolo. Chi ha problemi d’ipercolesterolemia dovrebbe consumare pesce sino a 2 o 3 volte alla settimana (preferibilmente non fritto!)
Aggiungiamo anche un elemento fitoterapico facilmente reperibile nelle erboristerie: il tarassaco (detto anche “dente di leone”). Utilizzato sin dall’antichità per le sue proprietà depurative e disintossicanti, il tarassaco è molto efficace anche per ridurre i livelli di colesterolo, favorendone (come anche il rosmarino) l’eliminazione biliare e riducendone l’assorbimento grazie al suo contenuto di fitosteroli e fibre solubili. Potete consumarlo sotto forma di tisana, in tintura madre in compresse.